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Al
Dosso di Costalta
Fra Altopiano di Pinè e Valle dei Mocheni
Disputata oggi, in una meravigliosa giornata di sole, la 3ª uscita del Programma Trekking 2026. Partendo da Passo Redebus (valico che connette l'Altopiano di Pinè con la Valle dei Mocheni) è stato raggiunto il Dosso di Costalta, quasi a quota 2000, dove è stato fatto il "ristoro panoramico". Utilizzata, nel finale di ascesa, una via (per noi) inedita, passando per le vecchie cave e il Cadin Alt, sul versante mocheno. Discesa dalla "Casara vecia" e poi sul "sentiero dei Russi". |
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i presenti |
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la cronaca |
23/05/2026. E' stata disputata oggi, fra Altopiano di Pinè e Valle dei Mocheni, la 3ª uscita del programma trekking 2026. Affrontata, in una splendida e calda giornata di sole, l'ascesa al Dosso di Costalta, una sorta di "panettone" che sfiora i 2000 m. di quota e che grazie all'assenza di montagne più elevate nelle immediate vicinanze, offre uno straordinario panorama a 360°.
Il gruppo di oggi era composto da 9 trekker, partiti verso le 9:00 dal parcheggio di Passo Redebus (m.1450), il valico che collega l'Altopiano di Pinè con la valle dei Mocheni - Bernstol. Da lì è stato imboccato il ripido sentiero (SAT 404) nel bosco che con uno strappo di circa mezzo km ha portato ai pascoli di Malga Pez (m.1580).
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Dalla malga, dove si gode già di una bella vista sulla valle dei Mocheni, si è proseguito - con salita più lieve - fra boschi e radure (frutto del disastro di Vaia), sempre sul segnavia 404, fino a raggiungere, dopo un nuovo strappetto di un centinaio di metri, Malga Cambroncoi (m.1700), adagiata su ampio pascolo a sud del Dosso di Costalta.
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Alla malga, approfittando dell'apertura dell'Agritur, è stata fatta una pausa caffè, poi è stata imboccata la strada forestale che risale il versante sud del "Dos", salendo con vari tornanti, fino al bivio con il sentiero che porta verso il pratone situato sotto la croce di Costalta.
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Qui, con una variazione rispetto agli itinerari fatti in passato, non si è saliti verso il pratone (da dove si arriva alla croce da nord), ma si è rimasti sul versante sud, proseguendo sulla strada forestale ed arrivando fino alle vecchie cave di porfido, oggi abbandonate, situate sul versante che si affaccia verso la Valsugana.
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Dalle vecchie cave si è saliti nei prati, intercettando il segnavia 405, passando per il Cadin Alt (m.1921) e proseguendo poi verso la cima di Costalta, da sud.
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Arrivati alla cima (m.1955), da dove si può ammirare uno straordinario panorama a 360°, è stata fatta la sosta ristoro, seduti nel prato, godendosi il sole di mezzogiorno, caldo a anche a quella quota, è la vista sublime, che spaziava dal Lagorai alla Vigolana, dal Bondone alla Paganella, dalle Dolomiti di Brenta alle Alpi della val di Non, e poi oltre, fino all'Adamello.
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Dopo il ristoro, si è scesi sul sentiero 4040, che prosegue sul versante nord, arrivando fino ai ruderi della "Casara vecia" (dove un tempo si produceva il formaggio), con vista sull'Altopiano di Pinè.
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Dalla "Casara vecia" si è proseguito sul "Sentiero dei Russi" (SAT 457), che aggira il Dosso di Costalta da nord, passando nel bosco, in falsopiano, con alcuni passaggi stretti e qualche pietraia da attraversare.
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Il "Sentèr dei Russi" ha riportato sul versante est, che guarda verso Stramaiolo. Da qui si proseguito in discesa, fino ad intercettare la strada forestale che riporta a Passo Redebus, dove si è chiuso l'anello di oltre 10 km..
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Ora il prossimo appuntamento è con la mtb, sabato 30 maggio, quando ci scenderà nel basso Trentino, al confine con la provincia di Brescia, per affrontare un bell'itinerario sul Lago d'Idro e nella bassa valle del Chiese.

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i dati tecnici. |
Complessivamente il percorso è di circa 10,5 km, con un dislivello di 700 metri. L'altimetria presenta un rampone iniziale, di mezzo km, per raggiungere Malga Pez. Seguono poi 3 km di ascesa più morbida, fra Malga Pez e Malga Cambroncoi, con un breve tratto ripido prima di quest'ultima. La salita prosegue poi più dolce, con tratti di falsopiano, e strappetto conclusivo per arrivare alla cima. Discesa pressoché costante, con un tratto di falsopiano sul Sener dei Russi. GPM a cima Costalta, m.1955.
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le immagini |
1. Passo Redebus - Malga Pèz
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2. Malga Pèz - Malga Cambroncoi
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3. Malga Cambroncoi - Cima Costalta
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4. Ristoro a Cima Costalta
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4. Discesa sul "Sentér dei Russi"
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Grazie a tutti i presenti |
| e ... alla prossima !!! ...................................................................................................................................................................................................................................................................................................................... |