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MAR

PROGRAMMA TREKKING 2026: 1ª USCITA

Trek & Spiedo
Alle Marocche di Dro la prima stagionale di trekking, con un super pranzo post-camminata




Ha preso il via oggi nel Garda Trentino il Programma Trekking 2026. Affrontato l'anello nell'area naturalistica delle Marocche di Dro (la più grande frana d'Europa)camminando fra i milioni di pietre caduti dal massiccio Brento-Casale in epoca post-glaciale. Lungo il percorso, visitato anche il sito delle "Orme dei Dinosauri", grosso lastrone di roccia sedimentaria recante impresse le impronte lasciate, circa 190-200 milioni di anni fa (Giurassico Inferiore), da una paio di esemplari di Scelidosaurus erbivoro di circa 6-7 metri di lunghezza).
E dopo la camminata, tutti a casa di Alvaro "Taverna" & Letizia per un super pranzo a base di spiedo bresciano, sapientemente preparato da Alessandro & Manuela. Una graditissima prelibatezza, servita con la polenta, che ha deliziato i palati dei circa 30 presenti! Ora al via anche il Programma MTB, con "Bici & Biceri" il 28/03.

 


i presenti

 

SOCI
   
ospiti
 

solo pranzo      
grigliatori    

 

la cronaca

14/03/2026. E' stata disputata oggi, nel Garda Trentino, la 1ª uscita del programma trekking 2026, tappa che ha dato il via alla programmazione di primavera, estate e autunno, dove ad essere protagonisti saranno il trekking e la mountainbike. Archiviato un altro inverno a corrente alternata, con la neve caduta a intermittenza e temperature decisamente poco invernali, i Rinco hanno riposto in cantina ciaspole e ramponi, dedicandosi alle scorribande in montagna con scarponi e biciclette. 

Il gruppo di oggi era composto da ben 23 trekker, cui si sono poi aggiunti altre 3 partecipanti al pranzo sociale (più i 4 preparatori, per un bel gruppone complessivo di 30 persone!). La location scelta per questa uscita inaugurale è stata il Biotopo delle Marocche di Dro, un'enorme area franosa (la più ampia frana d'Europa), risalente all'epoca post-glaciale, composta da milioni di pietre - di varie dimensioni - cadute dal vicino massiccio del Brento-Casale.

Partiti verso le 9:00 dal parcheggio situato all'estremità meridionale del Lago di Cavedine, è stata costeggiato lo specchio d'acqua fino alle "opere di presa" che un tempo derivavano l'acqua per la sottostante centrale idroelettrica di Fies, imboccando poi il sentiero naturalistico delle Marocche.

Un percorso non tecnicamente impegnativo, ma comunque di 10 km (anche se noi, per via del meteo e dei tempi correlati al pranzo in preparazione, ne abbiamo tagliati un paio)caratterizzato da continui saliscendi nell'immensa pietraia formatasi dopo le frane che circa 190/200 milioni di anni fa sconvolsero la valle oggi solcata dal fiume Sarca.

Dopo un primo scollinamento, si è scesi fino all'ex centrale di Fies, bellissimo esempio di architettura industriale asburgica, risalente a inizio '900. Oggi la centrale (che è un funzione solo parzialmente) è utilizzata come location per eventi culturali.

Dopo il passaggio alla Centrale, è stato percorso un tratto della ciclovia che porta al Lago di Garda, deviando poi sulla sinistra per rientrare nell'area delle Marocche. Qui si è passati per un'area umida e paludosa, dove si è formato un piccolo laghetto (Laghisol).

Tagliando la parte sud del percorso (che peraltro passa per un tratto sulla strada provinciale per Drena), si è deviato verso nord, attraversando il cuore dell'enorme pietraia, proprio mentre le nuvole si stavano aprendo e qualche minuto di sole iniziava già a riscaldare i sassi.

Alcuni di essi sono delle vere e proprie finestre sul passato ed evidenziano chiaramente la formazione stratificata di antiche sabbie, dove ogni strato esprime un'era geologica. Tra uno strato e l'altro, poi, sono spesso visibili dei fossili, probabilmente delle pietre che erano posate sulla sabbia e che sono rimaste inglobate tra due strati, riemergendo alla vista solo milioni di anni dopo, quando la grande frana ha causato la spaccatura di molti blocchi rocciosi.

E proprio su uno di questi grandi massi, nel 1999, sono state individuate delle tracce evidentemente lasciate da due animali di grossa taglia che camminavano fianco a fianco. Le orme sono state attribuite dagli esperti a dinosauri della famiglia Scelidosaurus, un erbivoro non particolarmente grande (6-7 metri) che abitava queste zone nell'epoca del Giurassico Inferiore (circa 200 milioni di anni fa).

Dopo la visita al sito delle Orme dei Dinosauri, situato nel punto più elevato dell'itinerario, non è rimasto che raggiungere la vicina strada provinciale che attraversa le Marocche e percorrerne un breve tratto in discesa per rientrare al Lago di Cavedine.

Dopo la camminata, il gruppo si è trasferito a Dro, a casa di Alvaro "Taverna" e Letizia, dove ci attendeva il pranzo sociale. Un signor pranzo, diciamo, a base di spiedo bresciano, una succulenta preparazione di carni miste (maiale, pollo e coniglio, intervallate da patate), cotta nel girarrosto. A dare manforte ai padroni di casa c'erano Alessandro e Manuela (cognato e sorella di Alvaro), giunti da Brescia con tutto il know how necessario.

Lo spiedo è stato poi servito con la polenta, cucinata da Alvaro, mentre a chiudere il pranzo ci ha pensato il dolce di Letizia, fresco e gustoso, con fragole e mirtilli. La lunga tavolata è stata allestita nel magazzino interrato perchè il meteo ballerino sconsigliava l'uso del giardino. E infatti, proprio mentre si stava mangiando, è arrivata l'annunciata pioggia. Ma noi, nel frattempo, avevamo già fatto il nostro giro a piedi (senza beccare una goccia di pioggia) e, soprattutto, eravamo con le gambe sotto al tavolo e il bicchiere in mano ... Prosit!

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Ora il prossimo appuntamento è con la mtb, sabato 28 marzo, per l'esordio ufficiale in sella del 2026. Sarà un'edizione speciale - in occasione del 20° anniversario - di Bici & Bicèri, il programma di pedalate con visite alle cantine, nato nel 2006. Dopo il Covid questo tipo di uscite non è stato più riproposto (per svariate ragioni, in primis i prezzi delle visite guidate con degustazione, saliti in maniera a nostro dire esagerata ...), ma in occasione del 20° anniversario (2006-2026) si farà una SPECIAL EDITION !
La location scelta è la bassa Vallagarina, dove si farà un anello di circa 42 km, su entrambe le sponde del fiume Adige, con svariati passaggi fra i vigneti della zona. A fine pedalata, ci sarà la visita con degustazione vini presso l'Azienda Vitivinicola SECCHI, a Santa Margherita di Ala.

 

i dati tecnici.

Complessivamente il percorso è di circa 10 km (anche se oggi, per questioni di orari e di meteo, ne abbiamo tagliati un paio) con un dislivello inferiore ai 300 metri. L'altimetria è un continuo saliscendi, perchè il percorso si sviluppa nell'enorme pietraia delle Marocche, su e già fra i vari accumuli di materiale. GPM alle Orme dei Dinosauri, m. 300.

L'altimetria
 
La panoramica in 3D
 
La mappa
Puoi vedere il tracciato sulle dettagliate
mappe "OpenCycleMap", grazie al sito:

NB: agendo con il mouse sui comandi +/- puoi ingrandire o ridurre il dettaglio della mappa,
mentre con la "manina" (tenendo cliccato il
mouse) puoi trascinare la mappa stessa.

 

 

Scarica qui la traccia in formato GPX per il tuo navigatore satellitare

.............. scarica qui il file in formato kml
per vedere il tracciato con

 

 

 

le immagini

 
1. Lago di Cavedine - Centrale FIES

 

2. dalla Centrale Fies alla pietraia delle Marocche

 

3. attraversamento della pietraia
(con le "Orme dei Dinosauri")

 

4. il pranzo sociale a fine camminata

la preparazione dello spiedo bresciano (maiale, coniglio, pollo e patate)

 

Grazie Alvaro, Letizia, Alessandro e Manuela !


Grazie a tutti i presenti
 
e ... alla prossima !!! ......................................................................................................................................................................................................................................................................................................................