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Lago d'Idro e
Disputata oggi, in una calda giornata di inizio estate, la 3ª uscita del Programma Bike 2026. Percorso un bell'itinerario ad anello nella bassa Valle del Chiese, a cavallo fra il Trentino e la Provincia di Brescia, con passaggio lungo il Lago d'Idro, sulla salita iniziale per Passo Crocedomini e poi nella valle lungo il fiume Chiese, in entrambe le sponde, con un continuo saliscendi in un gradevole ambiente rurale. |
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la cronaca |
30/05/2026. E' andata in scena oggi, a cavallo fra il Trentino e la provincia di Brescia, la 3ª uscita ufficiale del Programma Bike 2026. Giornata soleggiata e calda, con temperatura che dopo pranzo ha raggiunto i 30°, mitigati dal venticello che spirava dal lago d'Idro.
10 i bikers al via, partiti verso le 9 dalla periferia est di Storo. prima di imboccare la posta ciclabile lungo il torrente Palvico, è stata fatta una puntatina alla vicina cascata che lo stesso torrente compie prima di uscire dalla val d'Ampola e gettarsi nella piana che si trova a nord del lago.

Dopo aver ammirato lo spettacolo del balzo naturale di qualche decina di metri, si è tornati al punto di partenza, imboccando la pista ciclabile che costeggiando il torrente Palvico e passando per vari campi di patate e mais (qui si produce la famosa "Farina gialla di Storo"), ha condotto - in circa 7 km - fino alla sponda settentrionale del lago d'Idro, dove si trova l'unico spicchio d'acqua appartenente al Trentino (mentre il resto del lago si trova in Lombardia).



Si è quindi costeggiato il lago settentrionale, con un percorso un po' tortuoso per attraversare i fiumi Chiese e caffaro, nonchè alcuni canali, poi è stato imboccato il bel percorso ciclopedonale lungo la sponda ovest, costruito un paio d'anni or sono, che da Ponte Caffaro porta fino ad Anfo, passando sotto l'omonima Rocca, costruita in epoca veneziana al confine fra i territori della Serenissima e quelli del Principato Vescovile di Trento, poi ristrutturata in epoca napoleonica.


Dopo la Rocca si è giunti al paese di Anfo, punto più a su dell'itinerario. Qui si è saliti dal lago al centro storico, poi imboccare un tratto della statale del Caffaro, in direzione nord, fino ad un vicino bivio con una stradina che sale sulla sinistra. Percorrendo questa via secondaria, parallela alla statale, ma più a monte, peraltro a tratti molto ombreggiata, si è potuto ammirare il lago dall'alto, passando per località Casali.


Dai Casali si è scesi nuovamente sulla statale lungolago (non esiste, purtroppo, un percorso continuo a monte), percorrendo un altro km circa prima di deviare nuovamente in salita, imboccando la SP 669 che porta verso Passo Crocedomini. Qui, sotto un sole cocente, si è saliti gradualmente di quota, anche con qualche tornante, sul versante est del Monte Suello, fino ad entrare nella val del fiume Caffaro.

Arrivati in loc. Castagneta, a quota 645 (GPM odierno), è stata imboccata una ripida stradina che si stacca sulla destra, scendendo fino a Ponte Caffaro, paese di confine fra la Regione Trentino-Alto Adige e la Lombardia.


Da Ponte Caffaro, rientrati in Trentino, ci si è diretti verso nord, sulla pista ciclabile che costeggia il fiume Chiese, passando nei presso di Lodrone e Darzo, per poi raggiungere la periferia ovest di Storo. Da qui si è proseguito in destra Chiese, abbandonando la ciclabile (poi percorsa al ritorno) e sfruttando l'antica viabilità, posta leggermente più a monte rispetto all'attuale statale. Attraversando un bellissimo paesaggio rurale, con prati e baite in legno e pietra, si è giunti a Condino, dove è stata fatta la pausa ristoro.

Dopo mangiato, con la temperatura che nel frattempo era salita attorno ai 30°, si è proseguito verso nord, sempre in destra Chiese, pedalando nel bosco su una stradina a tratti sconnessa, con qualche rampa impegnativa. Passando per il paese di Cimego, per poi riprendere lo sterrato, sempre in saliscendi, si è giunti a Creo (frazione del comune di Pieve di Bono - Prezzo), "giro di boa nord" del nostro itinerario.


Da Creto è iniziato il rientro vesro sud, dopo essersi spostati in sponda sinistra del Chiese. Dopo il passaggio per il paese di Cologna, si è proseguito sulla bella ciclabile che costeggia il fiume, anch'essa in saliscendi, alternando passaggi a margine dei prati ad ombrosi passaggi nel bosco.


Arrivati nuovamente alla periferia di Storo, si è deviato verso est, abbandonando la ciclabile ed entrando nel capoluogo della valle del Chiese, con salita in centro storico, fino alla Chiese, e discesa la lato opposto, per un ultimo tratto sterrato che ha condotto alla zona artigianale, dove si è chiuso l'anello.


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Il prossimo appuntamento ufficiale, il 13 giugno, sarà nuovamente con la MTB. Si andrà in Val di Non, per affrontare il Giro della Predaia, fra pascoli e boschi, borghi e castelli, laghi e luoghi sacri dell'altopiano situato nella parte centro-orientale dell'Anaunia.

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i dati tecnici |
Complessivamente sono stati percorsi quasi 62 km, mentre il dislivello superato è stato di circa 900 metri. Altimetria nervosa, con un continuo su e già fra le colline in destra Chiese, nella seconda parte del tracciato, ed un'unica salita un po' più lunga (5 km), sulla strada che conduiuce a Bagolino e Passo Croce Domini. GPM in loc. Castagneta (comune di Bagolino), m.645.
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le immagini |
1. da Storo al Lago d'Idro
Prologo: la visita alla
cascata del Torrente Palvico
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2. lungo il lago d'Idro, fino ad Anfo (BS)
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3. sopra il lago d'Idro, da Anfo a Ponte Caffaro e Storo
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4. Valle del Chiese - sponda destra
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5. Valle del Chiese - sponda sinistra e Storo
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Grazie a tutti e ... |
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