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GEN

PROGRAMMA CIASPOLE 2016: 1ª USCITA

  La "scarponata" 
by Night !!!
 

         

NIENTE NEVE SUL MONTE BONDONE: L'EDIZIONE NR.10 DELLA NOSTRA CIASPOLATA NOTTURNA PASSA ALLA STORIA COME LA PRIMA DISPUTATA ... TUTTA SULL'ERBA! 21 I PARTECIPANTI, CIELO SERENO E STELLATO, SERATA NON FREDDA (MAI SOTTO LO ZERO) E, AL TERMINE DELLE "FATICHE", LA TRADIZIONALE CENA ALLA CAPANNA VIOTE.

 

i presenti

 

SOCI
OSPITI

           

 

 

la cronaca

25/01/2016. E' andata in scena questa sera, nella consueta cornice della Conca delle Viote, sul Monte Bondone, la 10^ edizione della Ciaspolata by Night, la camminata in notturna lanciata la prima volta nel 2007, in occasione dell'eclissi lunare, e divenuta un appuntamento fisso del programma neve dei Rinco Boys.

L'edizione del decennale - però - non passerà alla storia soltanto per l'importante traguardo della cifra tonda raggiunta, ma anche per essere stata la prima ciaspolata disputata ... sull'erba! La situazione neve, in questo pazzo inverno 2015-2016, è come noto assai deficitaria ed il Monte Bondone non è sfuggito a questa penuria di precipitazioni. L'ultima neve naturale è caduta a fine dicembre (e nemmeno molta ...) e nel giro di un mese è praticamente sparita, anche perchè prima di questa settimana di gelo, la temperatura media aveva raggiunto livelli praticamente primaverili.

Così, per questa volta, le ciaspole sono rimaste addirittura a casa e si è dato vita ad un bel trekking invernale.

Serata con cielo sereno e stellato, e nemmeno tanto fredda (la minima si è appena avvicinata allo zero). Partecipazione ancora in calo rispetto alle annate precedenti, con solo 21 presenti. L'anno scorso, con 24, si era stabilito il record negativo della decennale storia della Ciaspolata by Night (fatta eccezione per l'edizione d'esordio - nel 2007 - con i 7 "pionieri" delle ciaspole). Beh, quest'anno si è riusciti a ritoccare ancora al ribasso questo "primato". I fasti degli anni passati (nel 2010 il record con 52 ciaspolatori al via, ma anche nelle altre annate si viaggiava sui 35-40), sembrano davvero lontani ...

La partenza è avvenuta verso le 17:30. Il percorso della camminata ha ricalcato in gran parte quello dell'edizione 2014. Dal Centro del Fondo, i 21 camminatori notturni hanno superato la breve salita che tagliando i prati in direzione est, porta alla base del Palòn. Qui è stata imboccata la ex strada militare che costeggia la montagna, proseguendo in falsopiano per circa un chilometro.

Giunti al bivio con il sentiero per il Parolèt, si è girato a sinistra, imboccando la salita che risale diagonalmente le pendici meridionali del Palòn, tutta all'interno del bosco. Qui - due anni fa - si camminò in un ambiente davvero suggestivo, quasi fiabesco, con i rami degli abeti piegati fino a terra dal carico di neve fresca caduta durante la settimana che aveva preceduto l'uscita. Quest'anno, invece, si è rimasti all'asciutto, anche se il fascino del bosco in notturna rimane sempre.

La colonna ha proseguito la sua marcia sulla comoda strada, fino ad arrivare a quota 1700, sul crinale che si affaccia sulla Valle dell'Adige, dove si è potuto ammirare il panorama notturno di Trento,  con tutte le sue migliaia di luci.

 

Una volta giunti al punto panoramico, il cammino è proseguito per un altro mezzo km in discesa, lungo lo stretto sentiero che dal Bondone riporta sul fondo valle, verso Ravina, fino a raggiungere la Baita SAT. Qui c'è stato il c.d. "giro di boa", con una breve sosta snack prima di ripartire, ammirando il panorama di Trento by Night e la luna che nel frattempo stava sorgendo da dietro le montagne del Trentino orientale.

Dopo essere rientrati alla sella, si è scesi verso la conca delle Viote, per ritornare sulla vecchia strada militare che costeggia il Palon. Da qui si è scesi verso le ex caserme, nei prati, fino a raggiungere la SP 85 che sale da Garniga. Attraversata la strada, si è quindi proseguito nei prati ad ovest della strada (dove in caso di neve ci sarebbero le piste da fondo ...), ritornando verso il Centro del Fondo, dove si è chiuso il breve anello.

A seguire è stata consumata la cena sociale, al calduccio della "Capanna Viote". Il locale, fino al 2012 (con la precedente gestione, ndr), chiudeva alle 17,00, cioè appena chiusi gli impianti di sci nordico. Da ottobre 2012, invece, dopo il cambio di gestione e l'assegnazione dell'appalto da parte di ASIS alla famiglia Zanlucchi, già titolare dell'Hotel Miramonti di Garniga Terme, è stata introdotta l'apertura serale nei weekend e così i Rinco, da qualche stagione, hanno colto al volo l'occasione, organizzando la cena post-ciaspolata fra le calde mura del ristorante e non all'aperto, com'era invece avvenuto nelle prime edizioni. Una soluzione - quella del minestrone cucinato sotto il gazebo - certamente suggestiva, ma decisamente ai "limiti della sopravvivenza" nelle serate in cui il termometro scende in picchiata sotto lo zero.

Alla "Capanna Viote" i nostri camminatori sono stati accolti da un bel brulè o thè di benvenuto e poi rifocillati con un gustoso bis di primi (la zuppa d'orzo alla trentina e la pasta e fagioli). Quindi un bel dolce (strudel o torta di carote), un caffé e poi via ... tutti a nanna!

Ora l'appuntamento è per il 6 febbraio, quando andrà in scena la seconda delle quattro ciaspolate 2016. Sarà, questa, la ciaspolata di Carnevale, con i Rinco chiamati a presentarsi adeguatamente agghindati, quantomeno con un segno (un naso finto, un paio di occhialoni, un cappello, una parrucca ...) che ricordi la festa più divertente e colorata dell'anno. La località non è ancora stata individuata ... speriamo che nel frattempo arrivi 'sta benedetta neve !!!

 



 


 

i dati tecnici

Tracciato breve, di circa 6,5 km, con un dislivello attorno ai 200 metri. L'altimetria - dopo una breve ma intensa salitella iniziale - presenta un tratto di circa 1 km in falsopiano, lungo la strada che costeggia la base del Palòn, seguita poi da una salita di un altro km circa, per arrivare al punto panoramico sulla città (punto di massima elevazione a quota m.1700). A seguire  la discesa alla Baita SAT, giro di boa, per poi tornare alla sella e ridiscendere verso la conca delle Viote.  Dal qui, discesa nei prati  fino ad intercettare la traccia che rimanendo a fianco della SP che sale da Garniga, riconduce con un divertente saliscendi fino alla Capanna Viote (m.1550).

L'altimetria
 
La panoramica in 3D
 
La mappa
Puoi vedere il tracciato sulle dettagliate
mappe "OpenCycleMap", grazie al sito:

NB: agendo con il mouse sui comandi +/- puoi
ingrandire o ridurre il dettaglio della mappa,
mentre con la "manina" (tenendo cliccato il
mouse) puoi trascinare la mappa stessa.

 

 

Scarica qui la traccia in formato GPX per il tuo navigatore satellitare

.............. scarica qui il file in formato kml
per vedere il tracciato con

 

 

le immagini

 

La salita ...


Il ritrovo, verso le 17:00, è al Centro del Fondo delle Viote


Mentre ci stiamo preparando, il cielo inizia ad arrossarsi per il tramonto


Il Gruppo del Brenta


Il profilo conico del Palon

 
Le Tre Cime


Verso le 17:30 lasciamo il parcheggio, entrando nei prati ad ovest del Centro del Fondo


Paesaggio decisamente poco invernale ...


La neve è totalmente assente! Quest'anno ... è una "scarponata" ...


Si inizia, salendo verso la strada che costeggia il Palon


Affrontiamo fin da subito il tratto di salita più ripida dell'intero tracciato


Qui, negli anni passati, si arrancava nella neve fresca. Oggi, si cammina nel fieno!


Raggiungiamo la ex strada militare che costeggia il Palon


Proseguiamo in piano per circa un km


Arriviamo al bivio per il Parolèt


Una breve sosta prima della salita


La segnaletica per la Baita SAT


Maya ci guida ...


E noi seguiamo ...


Si sale sulle pendici sud del Palon


Qui, negli anni scorsi, si camminava su una stretta traccia scavata nella neve.
Quest'anno, invece, abbiamo a disposizione l'intera carreggiata stradale !


La salita è comunque comoda, con una pendenza costante e moderata


Si cammina in allegria, scambiando qualche chiacchiera


La colonna dei Rinco si perde nel buio ...


Ormai sono scese le tenebre


Una sosta a metà salita


Sul versante opposto si nota ancora il chiarore del tramonto


Riprendiamo il cammino


Ormai si vede lo scollinamento ...


Arriviamo alla sella che separa la Conca delle Viote dalla valle dell'Adige


La segnaletica per la Val delle Gole e Ravina


La nostra attenzione è subito attirata dal panorama verso il basso


Quest'anno, infatti, niente nebbia: Trento by Night è tutta per noi !


Mentre il Presidente si fa la foto ricordo, la luna inizia a salire ...


Eccola, mentre inizia a sbucare da dietro la Marzola, fra alcune nuvole stratificate


Proseguiamo il cammino in discesa, verso la Baita SAT di Ravina


Intanto la luna è salita sopra le nuvole e si presenta con il disco in piena luce


Scendiamo verso la baita, facendo attenzione alla poca neve ghiacciata e scivolosa


Ora è buio pesto e si viaggia con i fanalini accesi


Percorriamo circa mezzo km del sentiero


Poco dopo, arriviamo alla Baita SAT


La struttura, data 1941, appartiene alla Sezione SAT di Ravina


Qui facciamo una sosta per bere il the e mangiare qualche snack


Osserviamo la luna dalla postazione panoramica


Intanto ... si sgranocchia


Un ultimo sguardo allo spettacolo ...


Le migliaia di luci della città

 

La discesa ...


Lasciamo la Baita SAT e risaliamo brevemente verso la sella


Ripercorriamo a ritroso il sentiero appena fatto in discesa


Il punto esposto, dotato di staccionate


Più a monte ritroviamo il terreno ghiacciato, dove si deve procedere con prudenza


Raggiungiamo nuovamente la sella


Qui resiste un esile strato di neve ...


Una breve sosta prima di iniziare la discesa


Dopo aver ricompattato il gruppo, riprendiamo il cammino


Qui il terreno è asciutto e compatto e si procede più tranquillamente


Scendiamo verso la strada che abbiamo lasciato poco prima


Il gruppo avanza nella notte


Giro con Big Bobby e Landini


Arriviamo in fondo alla discesa


Al bivio, svoltiamo a sinistra, scendendo verso le ex caserme


Riprendiamo la vecchia strada militare abbandonata in precedenza per salire verso il Parolet


La strada, percorsa in bici a maggio 2015, ha una pendenza davvero modesta

 


Un vecchio cippo in pietra segna il km 21,5. Probabilmente da Trento


Tagliamo per i prati, evitando il tortuoso zig-zag di tornanti


Scendiamo verso le ex caserme austriache, poste lungo la strada che porta a Garniga


A zonzo nei pascoli ...


Troviamo un po' di neve accumulata in una conca e ne approfittiamo per una foto ricordo (sigh)


Attraversiamo la SP 85 e passiamo sui prati del lato opposto


Ora inizia la risalita verso il Centro del Fondo


Incontriamo qualche saliscendi


In questi prati, quando c'è neve, vengono ricavate le piste da fondo


Le lucine dei Rinco


Proseguiamo costeggiando la strada (si notano in lontananza le luci dei paracarri)


Ora avanziamo in falsopiano, verso la Capanna Viote


In lontananza, come un'oasi, ecco apparire le luci del ristorante


Le ultime fatiche ...


Ed eccoci arrivati. Adesso si mangia ...

 

La cena ...


Fabrizio, il gestore, ci sta apettando


Come sempre, troviamo il brulè o il the di benvenuto


Un brindisi all'edizione nr. 10 della Ciaspolata by Night


Non faceva freddissimo, ma una bella riscaldata ci vuole


In attesa di accomodarci in sala


Quando tutti sono arrivati, prendiamo posto nella bella sala in legno


Tavolata (1)


Tavolata (2)


Uno dei due primi: una bella pasta e fagioli


L'altra è un bel minestrone d'orzo e legumi


Come l'anno scorso, Yoghi ci regala due belle guacette modello Hedi !


Anche WikiMau, però, non scherza ...


Abbiamo spazzolato tutto ...


E allora scatta il bis !


Le ganasce in azione


E anche la ganasce over 50 ... funzionano benissimo !


In conclusione arriva il dulcis in fundo ...


Giro pare apprezzare


Verso le 21:00, lasciamo il locale ...

 
Intanto la una è alta in cielo

Alla prossima !